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Ashtanga Yoga

L’Ashtanga Yoga (per esteso, Ashtanga Vinyasa Yoga) è uno stile dinamico con una sequenza fissa: le stesse posizioni nello stesso ordine ogni volta, collegate dal respiro e da transizioni fluide. Lo insegnava a Mysore, in India, K. Pattabhi Jois, e dagli anni Settanta si è diffuso in Occidente. Chi comincia impara la Prima serie (Primary series); poi vengono serie più impegnative.

  • Forza e resistenza: una lezione comprende molte transizioni attraverso il plank e un piegamento basso.
  • Flessibilità, soprattutto delle anche e della parte posteriore delle gambe, costruita gradualmente.
  • Progressi chiari: poiché la sequenza non cambia mai, noti esattamente che cosa diventa più facile.
  • Concentrazione. Ogni posizione unisce un respiro regolare, un punto fisso su cui posare lo sguardo (drishti) e una leggera attivazione del pavimento pelvico e del basso ventre (bandha).
  • Un tappetino antiscivolo. L’Ashtanga usa meno supporti di altri stili, anche se molti insegnanti offrono a chi comincia un mattoncino o una cinghia.
  • Un asciugamano — sudarai — e dell’acqua. Molti insegnanti consigliano di bere prima e dopo la pratica piuttosto che durante.
  • Abiti aderenti; si pratica a piedi nudi.
  • Pratica a stomaco vuoto, mangiando leggero due o tre ore prima.
  • Ci sono due formati. In una lezione guidata (led class) l’insegnante conta i respiri e tutti si muovono insieme. Nello stile Mysore, che prende il nome dalla città, ogni allievo pratica la sequenza al proprio ritmo nella stessa sala, e l’insegnante gira aiutando ciascuno.
  • La sequenza si apre con i saluti al sole A e B, prosegue con le posizioni in piedi e poi con quelle sedute della serie, e termina con le posizioni finali — un piegamento all’indietro, la candela, la verticale sulla testa — e il riposo. Chi comincia può saltare o sostituire le più difficili.
  • La maggior parte delle posizioni si tiene per cinque respiri, con la respirazione ujjayi: respiri lenti e regolari dal naso, con un suono leggero in gola.
  • La Prima serie completa dura circa 90 minuti; le lezioni per principianti sono spesso più brevi e si fermano a metà strada.
  • Nello stile Mysore, chi comincia impara solo l’inizio della sequenza, e l’insegnante aggiunge nuove posizioni una alla volta quando sei pronto.
  • La prima lezione è impegnativa, ma nessuno si aspetta da te tutte le posizioni. Riposati nella posizione del bambino ogni volta che ne hai bisogno.
  • A chi ama la struttura, la routine e un percorso di progressi chiaro.
  • A chi apprezza una pratica intensa e sudata e vuole forza e disciplina.
  • A chi pratica Vinyasa Yoga e vuole conoscere il metodo da cui è nato.
  • A chi vuole una pratica da poter fare poi da solo a casa.
  • È meno adatto a chi cerca varietà o una lezione dolce: vedi Hatha Yoga o Yin Yoga. Con infortuni a polsi, spalle, ginocchia o schiena, in gravidanza o con problemi di pressione, chiedi prima al medico e avvisa l’insegnante. Non forzare mai una posizione.